La parodontite come possibile marker precoce di diabete

In questo articolo i ricercatori dell'Università di Amsterdam hanno condotto uno studio osservazionale su 313 partecipanti provenienti da una clinica odontoiatrica universitaria.

Di questi, 126 pazienti avevano malattia gengivale da lieve a moderata, 78 erano affetti da grave parodontite, mentre 198 non avevano segni di malattie gengivali (gruppo di controllo). Fra questi gruppi sono stati analizzate le differenze di valori di emoglobina glicata (parametro che ti permette di avere un’idea dell’andamento della glicemia negli ultimi 2-3 mesi, i diabetici hanno un valore più alto di emoglobina glicata rispetto ai non diabetici) e la prevalenza di (pre)diabete. L'analisi ha rivelato che i soggetti con la forma più grave di parodontite presentavano un valore di emoglobina glicata significativamente più alto rispetto ai controlli. Inoltre, i ricercatori hanno trovato un'alta percentuale di persone con sospetto diabete e prediabete tra i partecipanti con malattie gengivali lieve-moderata e severa rispetto ai controlli. In particolare, il 18,1% dei soggetti con parodontite grave presentava un sospetto di diabete non precedentemente rilevato. Lo studio odontoiatrico si dimostra quindi essere un luogo adatto per lo screening del diabete, soprattutto in pazienti che presentano patologie gengivali. In questo caso la tempestiva collaborazione fra odontoiatra e medico di base si dimostra fondamentale nella diagnosi precoce e nel trattamento tempestivo in casi di pre-diabete, al fine di prevenire le complicanze più gravi di tale patologia, tra cui anche la parodontite grave.

Immagine adattata da: https://yaserqurum.wordpress.com/

 

Per l’articolo completo: http://dx.doi.org/10.1136/bmjdrc-2016-000326

 

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